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PIAGGIO VESPA 125 PRIMAVERA ET3 (VMB1T)
Testi e fotografie pubblicati da Paolo Brigo.


 

Sommario:


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Introduzione

Tra tutte le "Vespa 125" prodotte, la "Primavera" è stata sicuramente una delle più apprezzate, specialmente nella versione "ET3". Dotata di una carrozzeria compatta ed essenziale, abbina l'agilità di un "50" alle prestazioni  di un "125",  regalando  maneggevolezza e accelerazione sconosciute ai classici "vesponi"  di analoga cilindrata. La serie VMB1T di cui fa parte è considerata "di interesse storico" e compare nelle apposite liste della F.M.I.

L' "ET3" è l'evoluzione sportiva del modello "125 Primavera" derivante dalla "Nuova 125" di metà anni '60, imparentata a sua volta con le serie "50"  e "90". Rispetto al modello  base sono state introdotte diverse modifiche riguardanti l'aspetto generale, la praticità d'uso  e la meccanica. Per sottolinearne l'immagine sportiva, coprimozzo e coprivolano sono stati verniciati in nero opaco e sono stati aggiunti gli adesivi laterali recanti la dicitura "Electronic". Dal punto di vista funzionale è stato introdotto l'interruttore a serratura per l'accensione ( sul manubrio ) e la sella è stata ridisegnata ( risultando peraltro più comoda ). Le principali modifiche però hanno riguardato la meccanica, grazie all'introduzione dell'accensione elettronica (E) e della terza luce di travaso nel cilindro (T3).

L'accensione elettronica permette la concentrazione della scarica elettrica d'accensione entro un intervallo di tempo inferiore rispetto a quanto accade mediante puntine e condensatore, favorendo il raggiungimento di una punta di tensione nettamente superiore.  Questo  oltre a favorire la regolatità di funzionamento ( in particolare agli elevati regimi di rotazione ), facilita l'avviamento in ogni condizione e rende inalterabile l'anticipo nel tempo, comportando di fatto l'assenza di usura meccanica ( manutenzione dell'accensione ridotta alla sola candela ). Il terzo travaso permette invece di far entrare nella camera di scoppio una maggior quantità di carburante, favorendo un discreto incremento di potenza. Queste modifiche sono poi state completate con lo scarico allungato di tipo sportivo (tipo "90 SS"), con l'aumento del rapporto di compressione, con la maggiorazione del getto del massimo del carburatore e con la modifica dell'anticipo.

E' sufficiente sedersi ai comandi dell' "ET3" per rendersi conto dell'efficacia di tutti questi interventi, ottenuti senza compromettere l'ottima affidabilità del modello "base". Si ha a disposizione un motore che prende giri rapidamente e che dopo un adeguato lancio è in grado di far raggiungere a questa Vespa una velocità massima superiore ai 90 Km/h.  Per concludere, queste importanti novità venivano per la prima volta introdotte su un veicolo di fascia economica medio-bassa, cosa impensabile fino a qualche anno prima. In pratica vennero introdotte sulla "125 Primavera" soluzioni analoghe a quelle adottate solo qualche anno prima sul modello "200 Rally Electronic", che all'epoca rappresentava il vertice della gamma "Vespa".

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Caratteristiche tecniche della "Vespa 125 Primavera ET3 (VMB1T)"

Telaio: carrozzeria portante, a guscio, in lamiera di acciaio stampato a forma aperta e carenata.
Manubrio fuso in lega leggera, a comandi interni.
Dimensioni: Interasse 1180 mm; larghezza max.680 mm; lunghezza max.1655 mm; altezza max.1005 mm; altezza pedana da terra:225 mm
Sospensioni: forcella anteriore a braccetto oscillante con ammortizzatore idraulico (monobraccio) ; motore con funzione portante (forcellone oscillante monobraccio) e ammortizzatore idraulico.
Ruote: cerchi in lamiera di acciaio divisibili (2.10 - 10"), con pneumatici da 3.00 x 10". Pressione di gonfiaggio (atm) : 1,25 l'anteriore; 1,6 il posteriore (2,5 con passeggero).
Freni: anteriore (comandato dalla leva destra al manubrio) e posteriore (comando a pedale sulla pedana di destra) a tamburo.
Impianto elettrico: alimentato da volano magnete in alternata (6V / 50 W). faro anteriore: 1 lampada da 5W (posizione) e una lampada da 25W + 25 W (anabbagliante + abbagliante); illuminazione tachimetro: 1 lampada da 0,6 W; fanalino posteriore: 1 lampada da 10 W (stop) e 1 lampada da 5 W (posizione).
Motore: tipo VMB1M a due tempi alimentato da miscela al 2%; raffreddamento ad aria forzata (realizzato mediante alettatura del volano).
Cilindro in ghisa inclinato a tre luci di travaso,alesaggio x corsa (mm): 55 x 51 (121,16 cc). Rapporto di compressione 9,5:1. Distribuzione "rotante" regolata dall'albero motore. Carburatore: Dell'orto SHB 19/19 (diffusore 19 mm - getto min 42, getto max 76)  inserito nel carter.
Accensione: elettronica Ducati con centralina esterna alloggiata nel cofano di sinistra; candela Champion L 82 o equivalente; anticipo : 20° (+/- 2°) prima del P.M.S. Cambio a 4 rapporti  ( Rapporti di trasmissione motore/ruota: 1°) 1:14,74     2°) 1:9,80     3°) 1:7,06     4°) 1:5,31 ). Quantità olio cambio: circa 250 g (riempire fino a sfiorare il foro di carico)
Prestazioni dichiarate dalla Casa Costruttrice:
Peso a vuoto: Kg 78.  Potenza massima: 5,5 Kw a 5500 Giri/min. Consumi:2,1 litri di miscela al 2%  x 100 Km; autonomia oltre 265 Km;
Capacità serbatoio: circa 5,6 litri ( di cui circa 1 litro di riserva). Velocità max : 93 Km/h
 
 

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Manutenzione periodica (Ogni 4000 Km)

Motore: disincrostazione gruppo termico (pistone, fasce elastiche, testa e luci cilindro). Candela d'accensione: pulitura e regolazione distanza elettrodi a 0,6 mm. Scarico: smontaggio e pulitura dell' anima del silenziatore; disincrostazione collettore di scarico. Olio del cambio: verifica ed eventuale ripristino del livello fino a sfiorare - a moto orizzontale - il foro di carico (sostituire completamente ogni 8000 Km).
Filtro aria: smontaggio e pulitura (lavaggio in benzina; se possibile asciugatura mediante getto di aria compressa). Manubrio: ingrassaggio leve freno ant. e frizione (lubrificazione asse comando cambio e asse comando acceleratore se necessario). Asse ruota anteriore: lubrificazione cuscinetto asse ruota e perno della sospensione (gabbie a rulli); lubrificazione camera rinvio contachilometri. Freni: verificare efficienza (sostituzione ganasce se necessario). Sospensioni: verificare efficienza (sostituzione se necessario). Trasmissioni flessibili: registrare (ingrassaggio ogni 8000 Km); periodicamente è consigliabile la sostituzione dei cavetti comando cambio. Sterzo: verifica serraggio cuscinetti (eventuale ingrassaggio). Bulloneria: verificare serraggio.

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Pregi e difetti

Pregi: E' uno dei modelli "Vespa" più belli in assoluto, dall'immagine classica e sportiva al tempo stesso. E' equipaggiata con un motore che pur essendo in grado di fornire buone prestazioni in termini di accelerazione e velocità massima si rivela molto robusto. La ridottissima manutenzione richiesta avvicina i costi di esercizio a quelli di un ciclomotore. La protezione offerta dalla carrozzeria si rivela più che buona. La posizione di guida risulta comoda e naturale. L'ampio manubrio consente di controllare agevolmente ogni manovra che si intenda eseguire. La pedana consente di trasportare anche oggetti di un certo ingombro. E' maneggevole e divertente; il peso contenuto e la brillantezza del propulsore consentono vivaci partenze da fermo (favorite da un motore in grado di prendere giri velocemente). Queste caratteristiche la hanno resa particolarmente gradita ai più giovani, che spesso la hanno preferita ai classici "Vesponi 125". Come tutti i modelli "Vespa" offre inoltre la possibilità di montare la ruota di scorta (dietro lo scudo, o mediante l'applicazione di un portapacchi sulla parte posteriore). Le forature sono facilmente riparabili dato che i cerchi divisibili consentono rapidamente di sostituire la camera forata o il copertone danneggiato. La buona diffusione di questo veicolo rende ancora oggi relativamente semplice il reperimento di quasi tutti i ricambi.

Difetti:Le ruote di piccole dimensioni e il peso contenuto non sono l'ideale per le frenate di emergenza e per la stabilità alle alte velocità; in caso di sede stradale dissestata e/o in presenza di fondo stradale bagnato si rivela indispensabile ridurre la velocità. Nelle frenate più decise la sospensione anteriore tende ad affondare fino al fondo corsa dell' ammortizzatore, mentre il posteriore tende a bloccare.  Peso e interasse ridotti fanno ondeggiare la Vespa, specialmente in presenza di spostamenti d'aria causati da altri veicoli o da condizioni meteorologiche sfavorevoli. L'anteriore inoltre tende ad alleggerire in maniera vistosa, consigliando di ridurre la velocità, specialmente in caso di curve e controcurve di raggio ridotto. Il comando del cambio talvolta rende difficoltosa la ricerca del folle da fermo; i cavi flessibili vanno sostituiti periodicamente per limitare al massimo il rischio di rotture (la cui conseguenza è l'impossibilità di cambiare il rapporto). Lo spazio a disposizione del passeggero è limitato: i lunghi (si fa per dire...) tragitti in coppia richiedono notevole spirito di adattamento. L'insolita collocazione degli organi meccanici rende gli interventi più laboriosi rispetto ai motoveicoli tradizionali. La sostituzione della ruota posteriore comporta lo smontaggio della marmitta, cosa che sulla "125 Primavera" base non era necessaria (la sportività si paga).
 

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Usare oggi una "ET3"

Mentre le prestazioni garantite dal motore sono abbastanza "attuali", l'assenza degli indicatori di direzione rende poco visibili le intenzioni del conducente. La miscela al 2% deve essere preparata manualmente. Pur garantendo ancora oggi un discreto raggio d'azione, rispetto ai moderni scooters ( dotati di sospensioni ed impianti frenanti sicuramente più efficienti )  l' "ET3" richiede qualche cautela in più quando si superano i 70 Km/h.  L'affidabilità è comunque garantita: se trattata  bene difficilmente lascia appiedati. Ottima in città ( ...forse suo terreno ideale ), si è rivelata in grado di effettuare escursioni anche a medio raggio, portando a termine percorsi "impegnativi" (passi montani) e destando talvolta l'interesse di curiosi. In definitiva è un mezzo dall'immagine esclusiva e in grado di dare soddisfazione a chi sia disposto a rinunciare a più di qualcuna delle comodità offerte dagli scooters attuali.
 


 
 
 

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Attenzione: sono disponibili anche le pagine della Vespa 50 Special della 
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