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AREA DEDICATA ALLA "VESPA" PIAGGIO

Questa area è dedicata allo scooter "Vespa" prodotto dalla Piaggio. Dopo alcuni cenni sulla  nascita della Vespa  presentiamo alcuni tra i nostri modelli preferiti: 50 Special, 125 Primavera, 150 SprintVeloce, 200 Rally. La gamma anni '70 alla quale appartengono fornisce a parer nostro il miglior compromesso tra esclusività delle linee e affidabilità su strada. Forse delle rispettive cilindrate rappresentano anche il punto di arrivo stilistico; i modelli successivi infatti ("PX", "PK") pur conservando le principali caratteristiche dello scooter "Vespa" hanno un aspetto decisamente più "economico". Infine, le diverse caratteristiche di questi esemplari possono dare un'idea abbastanza completa di quali siano le principali tipologie di "Vespa": l'economicità della "50 Special", l'agilità della "125 Primavera ET3", le doti turistiche della "150 Sprint Veloce" e le elevate prestazioni della "Rally 200".


 


La storia della "Vespa" in breve.


 Nell'immediato dopoguerra Enrico Piaggio affidò all'ing. Corradino D'Ascanio (noto per le sue realizzazioni in campo aeronautico; in particolare per i suoi studi sull'elicottero) il compito di progettare un veicolo a due ruote che rispondesse alle esigenze dell'epoca in termini di semplicità di utilizzo, affidabilità, costi di esercizio, che fosse in  definitiva un mezzo da usare senza riguardi ed in grado di offrire un certo comfort di marcia. La Vespa (questo fu il nome deciso da Enrico Piaggio appena vide il primo prototipo) nacque come un mezzo dotato di carrozzeria portante compatta e robusta, in grado di offrire al conducente una maggior protezione rispetto a quella offerta dai motocicli tradizionali, dotata di un motore a due tempi (privo quindi di organi di distribuzione soggetti ad usura e a regolazioni ) a "presa diretta" (per eliminare l'inaffidabilità delle catene di trasmissione e la necessità continua di lubrificazione delle stesse), con le ruote montate "a sbalzo" (l'avantreno ricorda il carrello di un aereo) al fine di consentirne la rapida sostituzione in caso di foratura (evento non raro sulle strade bianche dell'epoca e vista la scarsa qualità dei copertoni), grazie anche alla possibilità di montare sul veicolo una ruota di scorta. Il brevetto della prima Vespa venne depositato nell'aprile del 1946.
 

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